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Start PMI Instant Book Luglio 2017

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Il procedimento denominato Project Mirror Intelligence – elaborato dal gruppo Tusci@network – ha l’obiettivo di fornire al navigatore una selezione ragionata di informazioni di natura economico–statistica in grado di riflettere la situazione contingente del “Sistema–Italia”.

L’Instant Book “Start PMI” ha cadenza mensile.
I dati contenuti in questo numero sono aggiornati al 30/06/2017.

Autori:

Riccardo Cerulli
Francesco Cacchiarelli

INDICE

1. Riquadro 5 “Indebitamento del settore privato e riduzione della leva finanziaria nei paesi dell’area dell’euro” del Bollettino Economico – BCE – 22 giugno 2017
2. Occupati e disoccupati – ISTAT – 3 luglio 2017
3. Commercio al dettaglio – ISTAT – 7 luglio 2017
4. Congiuntura Flash – Confindustria – 20 luglio 2017
5. Produzione industriale – ISTAT – 12 giugno 2017
6. Commercio estero e prezzi all’import – ISTAT – 16 giugno 2017
7. Fatturato e ordinativi dell’industria – ISTAT – 23 giugno 2017

Estratto

1. Riquadro 5 “Indebitamento del settore privato e riduzione della leva finanziaria nei paesi dell’area dell’euro” del Bollettino Economico – BCE – 22 giugno 2017
Nel periodo antecedente la crisi in molti paesi dell’area dell’euro si è registrata una crescita del rapporto fra debito del settore privato e PIL. Nel periodo che ha preceduto la crisi finanziaria la crescita sostenuta della domanda e il connesso boom del credito hanno portato a livelli elevati di debito interno in vari paesi dell’area dell’euro. Nell’intera area dell’euro il debito del settore privato (il debito cioè delle famiglie e delle società non finanziarie) è salito dal 110 per cento del PIL nel 1999 al 147 per cento del PIL nel 2009. Per la maggior parte dei paesi dell’area dell’euro la crescita dal 1999 fino al livello massimo registrato è stata significativamente più elevata rispetto a quella osservata per l’area dell’euro nel suo insieme. La Germania è l’unico paese in cui il rapporto fra debito del settore privato e PIL ha registrato una dinamica discendente a partire dal 1999. Il rapporto fra debito del settore privato e PIL, che può essere considerato una misura della capacità di rimborsare il debito sul medio e lungo periodo, prima del 2009 mostrava chiaramente una tendenza al rialzo. Tale tendenza, tuttavia, è molto meno evidente se si guarda al debito come percentuale del totale attivo (l’indice di leva finanziaria), elemento che nella fase di crescita antecedente la crisi non ha segnalato la possibilità che si stesse creando un eccesso di indebitamento. L’indice di leva finanziaria si misura sulla base dei prezzi di mercato delle attività e l’evoluzione di tali prezzi ha in parte celato la vulnerabilità associata all’aumento dell’indebitamento.

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