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Start PMI Instant Book agosto 2016

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Il procedimento denominato Project Mirror Intelligence – elaborato dal gruppo Tusci@network – ha l’obiettivo di fornire al navigatore una selezione ragionata di informazioni di natura economico–statistica in grado di riflettere la situazione contingente del “Sistema–Italia”.

L’Instant Book “Start PMI” ha cadenza mensile.
I dati contenuti in questo numero sono aggiornati al 31/8/2016.

Autori:

INDICE

1. Congiuntura Flash Confindustria – Confindustria – 21 luglio 2016
2. Indagine rapida sulla produzione industriale – Confindustria – 28 luglio 2016
3. Prezzi e Consumi Newsletter – Ministero dello Sviluppo Economico – giugno 2016
4. Monthly Outlook – ABI – luglio 2016
5. Produzione Industriale – ISTAT – giugno 2016
6. Commercio estero – ISTAT – giugno 2016
7. Fiducia dei consumatori e delle imprese – ISTAT – agosto 2016
8. Commercio al dettaglio – ISTAT – giugno 2016
9. Fatturato dei servizi – ISTAT – II trimestre 2016
10. Occupati e Disoccupati – ISTAT – luglio 2016
11. Retribuzione contrattuale – ISTAT – luglio 2016

Estratto

1. Congiuntura Flash Confindustria – Confindustria – 21 luglio 2016
L’incertezza politica è il tratto distintivo e dominante dell’attuale scenario economico internazionale.
Nuovi attacchi terroristici e cruciali appuntamenti elettorali dagli esiti in bilico e dalle conseguenze potenzialmente dirompenti rendono ancora più fragile la crescita globale.
La quale a metà del 2016 risulta essere la più debole degli ultimi tre anni e mezzo, nonostante si siano registrati progressi in USA e in alcuni dei principali emergenti.
La locomotiva americana ha accelerato nel corso del secondo trimestre, anche grazie al settore manifatturiero che aveva finora molto risentito della rivalutazione del dollaro e del crollo degli investimenti nell’estrazione di petrolio.
In Cina le misure espansive hanno stabilizzato il ritmo di sviluppo, fisiologicamente rallentato; la Russia sta uscendo dalla recessione, che in Brasile si sta attenuando.
L’Eurozona ha marciato a ritmo costantemente discreto nei passati sei mesi; tuttavia, le attese forti ripercussioni della Brexit hanno spinto a ribassare le previsioni per il resto dell’anno in corso e soprattutto per il prossimo.
L’unico contrasto alle spinte recessive che promanano dal Regno Unito (dove è rapidamente entrato in crisi il settore immobiliare) e che si diramano anzitutto attraverso il canale finanziario (in particolare il credito delle banche, oggetto di larghe vendite in Borsa) è costituito dalle politiche monetarie ultra-espansive che, benché ritenute sempre meno efficaci, sono riuscite a far scendere ancora i tassi di interesse a lungo termine.
La svalutazione della sterlina ha ingenerato nuova instabilità valutaria.
In Italia la risalita della produzione industriale, già molto disomogenea tra settori e quindi poco solida, ha subito una nuova battuta d’arresto nel secondo trimestre e, di conseguenza, costringe a rivedere all’ingiù le stime di variazione del PIL.
L’export è in recupero mentre l’aumento della domanda interna si sta infiacchendo a causa dei consumi, con gli investimenti che invece tengono il passo.
Nel mercato del lavoro l’aumento dell’occupazione ora non riguarda più solo le forme contrattuali incentivate: un segnale importante di consolidamento dei progressi avviati ormai da oltre due anni.

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